Tra i principali disturbi di questa area troviamo:
DISTURBO PARANOIDE: tendenza pervasiva e immotivata a interpretare le azioni delle persone come deliberatamente umilianti o minacciose. Il soggetto può sentirsi danneggiato dagli altri, dubita della affidabilità di amici o conoscenti, coglie significati minacciosi anche in battute benevole, porta rancore, restio a confidarsi e permaloso.
DISTURBO NARCISISTICO: modalità pervasiva di grandiosità (nella fantasia o nel comportamento) con ipersensibilità nel giudizio degli altri e mancanza di empatia. Il soggetto reagisce alle critiche con sentimenti di rabbia, si serve degli altri per raggiungere i propri scopi, coltiva un senso grandioso di importanza, crede che i suoi problemi siano particolari, è costantemente assorbito da fantasie di successo, potere, fascino e bellezza. Ha la sensazione che tutto gli sia dovuto.
DISTURBO EVITANTE DIPENDENTE: modalità pervasiva di disagio sociale, di timore di un giudizio negativo, di timidezza, di comportamento sottomesso. Il soggetto è facilmente ferito dalla critica, è riluttante nell’entrare in relazione con gli altri, reticente nelle relazioni sociali, incapaci di prendere decisioni quotidiane, ha difficoltà nell’iniziare progetti o fare cose da solo.
DISREGOLAZIONE EMOTIVA:L’importante esperienza di isolamento sociale di questi mesi ha richiesto l’impegno personale a rimanere a casa, tale necessità ha indotto un notevole stress per tutti, maggiormente per le persone che hanno difficoltà a gestire i propri stati emotivi. Interrompere le nostre consuetudini è destabilizzante, e la percezione di perdere il controllo sulla propria vita aumenta il nostro costante stato ansioso, facendoci sperimentare emozioni molto intense.

Un obiettivo della terapia cognitiva è quello di favorire nei pazienti l’apprendimento di strategie più adattive per gestire le situazioni difficili e di stabilizzare nel tempo l’acquisizione di un nuovo metodo di regolazione emotiva.

Una modalità efficace di trattamento contempla l’utilizzo della MINDFULNESS ovvero una pratica “prestare attenzione, con intenzionalità momento per momento, senza giudizio, verso sé stessi”.
La terapia cognitiva basata sulla mindfulness (MBCT) addestra i pazienti ad entrare in una modalità di elaborazione intenzionale(quindi non-automatica) basata sul qui ed ora, nella quale essi sono consapevoli dei pensieri e delle emozioni vissuti come elementi transitori nella mente, piuttosto che come fatti, come parti del sé ovvero come valide rappresentazioni della realtà.
Diversi studi di efficacia, hanno evidenziato la rilevanza clinica del training di mindfulness nei confronti di varie patologie psichiatriche, ma anche nello scompenso psicologico dovuto ad eventi stressanti.